La Psicomotricità considera l’uomo nella sua globalità ed il suo obiettivo principale è quello di permettere l’integrazione armonica degli aspetti motori, funzionali, affettivi, relazionali, cognitivi.
Il corpo, il movimento e l’azione sono gli elementi fondamentali per apprendere e operare sulla realtà. L’esperienza corporea è base per lo sviluppo dell’identità della vita emotiva e affettiva, della strutturazione dei processi cognitivi, dell’adattamento sociale.
La Psicomotricità ha come obiettivo lo sviluppo dell’aspetto espressivo del corpo, del suo linguaggio. Favorisce nel soggetto la presa di coscienza delle proprie sensazioni, in particolare di quelle enterocettive e propriocettive, delle emozioni, del movimento, delle funzioni psicomotorie, dei comportamenti.
L’attività psicomotoria nell’ambito dell’asilo nido ha lo scopo di accompagnare il bambino nel suo cammino evolutivo, offrendogli la possibilità di sperimentare, scoprire, evolvere, esprimere le proprie potenzialità e le proprie emozioni.
Obiettivi generali
• creazione di uno spazio fisico ed emotivo nel quale il bambino possa esprimersi e trovare un adattamento originale
• lettura dell’espressività del bambino e risposta coerente ai suoi bisogni
• rispetto del percorso evolutivo e del tempo soggettivo di ognuno
• costruzione un’immagine di sé positiva e autonoma attraverso l’individuazione di uno stile personale sul versante comunicativo e relazionale
Metodologia
• attenzione alla qualità della relazione, per stimolare e favorire un clima sereno e propositivo di ricerca personale
• attenzione a favorire l’evoluzione, lo sviluppo, il potenziamento del “positivo” e quindi la valorizzazione di ognuno per la costruzione dell’identità e la ricerca di strategie per il superamento di eventuali difficoltà
• attenzione all’aspetto ludico, giocoso delle proposte, delle varianti e delle elaborazioni: vivere il piacere gratuito del gioco
• attenzione alla dinamica di gruppo
• attenzione all’altro e ampliamento dello spazio del dialogo e della comunicazione
• utilizzo dell’oggetto, come mediatore di comunicazione, organizzatore di attività, strumento ed oggetto di esplorazione e ricerca dello spazio e nello spazio, stimolo alla creatività con proposta prevalente di materiale non strutturato
• utilizzo di vari tipi di linguaggi
• utilizzo di rituali soprattutto di inizio (accoglienza) e di fine incontro (distacco);
• le proposte pratiche si riferiscono a un progetto: il percorso con giochi, esperienze si basa su una traccia flessibile: considera il “qui e ora” e tiene conto delle diverse competenze, delle situazioni specifiche, delle iniziative, dell’atmosfera del momento.