ACCOGLIENZA

asilo nido paperini

L’ingresso dei bambini in un ambiente nuovo è un momento di crescita poichè segna il passaggio ad una vita autonoma dalla famiglia, ma è anche un momento difficile e delicato, per le implicazioni emotivo-affettive del distacco e per lo smarrimento che può provocare un contesto sconosciuto. E’ importante quindi che gli “attori” di questa nuova avventura, bambino e genitori, siano accolti ed accompagnati nel miglior modo possibile. Se favoriamo fin dal primo istante un inserimento positivo, parte del nostro percorso è già tracciato.

A giugno i genitori vengono invitati alla prima riunione di presentazione, in questo modo i genitori possono conoscere le insegnanti, essere informati sulla gestione del tempo quotidiano della giornata e soprattutto possono ricevere indicazioni sull’inserimento. Nella stessa sera i genitori hanno possibilità di chiedere tutte le informazioni, esprimere i propri dubbi o perplessità. Vengono consegnate le date degli inserimenti, in modo tale che ci sia per mamma e papà il tempo necessario per organizzarsi eventualmente con il lavoro.

Prima dell’inserimento viene effettuato un colloquio individuale, preferibilmente con entrambi i genitori, che è per insegnanti e genitori l’occasione di conoscersi e soprattutto di conoscere il bambino, le sue abitudini, il livello di autonomia raggiunto, ecc. In questo modo le insegnanti possono già avere un’idea del bambino che incontreranno.

L’inserimento avviene per piccoli gruppi di quattro bambini che per la prima settimana si fermano da un’ora fino ad arrivare al venerdì con tre ore di permanenza, la settimana successiva si fermano per il pranzo e la terza settimana per il dormine.

Dopo il primo periodo di inserimento viene effettuata una riunione di sezione, nella quale insegnante genitori si confrontano sul primo periodo di percorso intrapreso.

CONTINUITA’ CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA

Per il bambino, il passaggio nido/scuola dell’infanzia, rappresenta un momento estremamente delicato, attorno al quale si concentrano fantasie, interrogativi, timori. Significa entrare in un nuovo “ambiente”, cambiare gruppo di amici, ricostruire sicurezze affettive consolidate nel nido, gestire le relazioni in un gruppo più grande.

Si ritiene che il venire a contatto con gli ambienti della scuola del grado successivo, lo sperimentare modalità di lavoro nuove, l’avvicinarsi a strumenti sconosciuti e soprattutto l’approccio alle future insegnanti, siano fattori fondamentali che caratterizzano l’approccio alla nuova esperienza.

A marzo il gruppo continuità verticale programma il primo incontro con i bambini del nido già suddivisi sui due piani della materna. In questa occasione vengono proposti canti e giochi sul tappeto; le due insegnati dei Paperini sono presenti nei piani.

Ad aprile i bambini del nido preparano con i mezzani della materna una cornice con la tecnica della spugnatura.

A maggio si procede all’abbellimento della cornice che verrà portata  a casa con la loro fotografia.

Sempre a maggio le insegnanti del gruppo continuità si incontrano con le insegnanti del nido e si procede alla suddivisione dei bambini nelle singole sezioni considerando alcuni criteri:equilibrio maschi-femmine, eta dei singoli, tratti del carattere, dinamiche di gruppo.

Durante la prima settimana di giugno si procederà con l’inserimento dei bambini nelle singole sezioni con la scansione di tre volte la settimana nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.

Prima settimana: 9.30-10.00

Seconda settimana: 10.00-11.00

terza settimana:10.30-12.00

PROGETTO CONTINUITA’ ORIZZONTALE

Quando parliamo di continuità educativa ci riferiamo a tutte quelle attività finalizzate a trovare le comprensioni e i collegamenti tra le diverse esperienze che il bambino compie contemporaneamente o in successione nei contesti di vita che gli appartengono.

Non si tratta di rendere omogenei ambienti ed esperienze che sono differenti tra loro, me di costruire un filo coerente che colleghi le diverse specificità.

Per realizzare ciò è necessario che tutti i soggetti coinvolti compiano uno sforzo progettuale per potersi conoscere reciprocamente, costruire quindi un rapporto sincero di collaborazione e stima reciproca, sulla base del comune riconoscimento al diritto del bambino all’educazione.

Per quanto riguarda i bambini della scuola dell’infanzia, nel corso dell’anno scolastico la continuità si realizza in diverse direzioni:

·         Da un lato fa riferimento alle relazioni di tipo verticale che s’instaurano tra scuola dell’infanzia, asilo nidoDall’altro riguarda il rapporto orizzontale che si instaura tra scuola, famiglia e territorio.

Obiettivo importante della scuola è promuovere la reciproca conoscenza, la condivisione delle scelte educative e l’integrazione di interventi che coinvolgono i diversi interlocutori (insegnanti, genitori, esperti del settore socio-sanitario,rappresentanti degli enti locali, di associazioni e agenzie educative).

STRATEGIE DI COINVOLGIMENTO

RELAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

 

·         RIUNIONE COLLETTIVA con le famiglie dei nuovi iscritti prima dell’inserimento, (maggio-giugno prima dell’inizio della frequenza), perché riteniamo utile attivare una serie di strategie che favoriscono la costruzione di un rapporto di fiducia e collaborazione tra scuola e famiglia.

·         COLLOQUIO INDIVIDUALE ( a settembre) è il primo momento di conoscenza personale reciproca; i genitori raccontano alle insegnanti la storia del loro bambino e parlano delle sue abitudini (la compilazione della scheda personale avviene in un secondo momento da parte delle insegnanti), le insegnanti trovano qui l’occasione per una relazione di ascolto e accoglienza.

·         COLLOQUI PERSONALI IN ITINERE, diventano occasioni di confronto e collaborazione tra insegnanti e genitori: si svolgono in maniera informale due volte nel corso dell’anno scolastico e ogni qualvolta insegnanti o genitori ne sentano l’esigenza, noi insegnanti possiamo raccontare l’esperienza scolastica del bambino, i genitori forniscono ulteriori informazioni sul proprio figlio; insieme possiamo condividere le conquiste o i bisogni individuali, attivando un processo che può rendere sempre più congruenti le azioni educative di scuola e famiglia. Per i bambini che presentano deficit o disagi, affiancheremo ai colloqui personali, momenti di confronto con gli esperti o specialisti che se ne occupano.

·         RIUNIONI DI SEZIONE; sono incontri che consentono ai genitori di essere informati e partecipi dell’andamento scolastico.

·         RIUNIONI CON I RAPPRESENTANTI DI SEZIONE (due tre volte nel corso dell’anno); sono incontri formali che si realizzano nell’ambito degli Organi Collegiali, ogni sezione con scadenza biennale elegge due rappresentanti che si occupano prevalentemente di facilitare le relazioni scuola-famiglia e di contribuire alla realizzazione di iniziative formative, ludiche e di solidarietà

·          INIZIATIVE DI COINVOLGIMENTO GENERALI; nel corso dell’anno dai rappresentanti dei genitori o dalle insegnanti vengono proposte attività che coinvolgono tutte le famiglie; per l’anno scolastico in corso il gruppo delle insegnanti che si occupa della Continuità Orizzontale ha programmato degli incontri a scadenza mensile con i genitori, scopo di tali incontri è garantire uno scambio continuativo durante l’anno scolastico e non concentrato nei periodi forti (vedi S. Lucia, bancarella di Natale, festa di fine anno…..).

Nella programmazione del calendario si alternano momenti formativi per i genitori, laboratori pratici per mamme e papà, momenti ludici per l’intera famiglia.

Nel calendario degli incontri si aggiungono anche gli incontri con le realtà del territorio più vicine a noi: la Parrocchia e il centro diurno “Mantovani”.

Programmare al Nido significa partire dalla consapevolezza che il GIOCO è il principale strumento di crescita per il bambino, quindi predisporre materiali, spazi e tempi di gioco in accordo con le fasi evolutive attraversate dai bambini. Il Nido è un luogo che favorisce la crescita offrendo al bambino la possibilità di apprendere, sperimentare, conoscere e creare; attraverso il gioco, il bambino socializza con il gruppo di coetanei e affina capacità linguistiche. In quest’ambiente notevole importanza assume lo spazio; l’organizzazione degli spazi definisce il nido come un ambiente finalizzato non artificioso, il quale offre al bambino il senso della continuità e della flessibilità. Nella quotidianità gli spazi accompagnano, passo passo, non solo la vita dei bambini ma anche quella dei genitori ed degli operatori; per questo è importante creare ambienti idonei, caldi ed accoglienti, dove tutti si possano sentire a “casa”. A livello pratico, spazi troppo grandi creano dispersione e disorientamento, non facilitano le relazioni e gli scambi, mentre ambienti raccolti ed organizzati con materiali pensati e finalizzati, inducono al rilassamento e alla concentrazione.Per questi motivi nascono gli “angoli” ambienti piccoli e curati con materiali strutturati a secondo del tipo di angolo che siamo andati a creare.

ANGOLI

ANGOLO DELLA CASA

Ricrea l’ambiente della cucina di casa, è ricco di piatti, tazze, ganci per appendere asciugamani e presine, scolapiatti e pentole (in metallo simili a quelle utilizzate dalle mamme). E’ l’angolo dell’affettività e del gioco simbolico (far finta di………); E’ lo spazio che: – favorisce l’interazione tra i bambini – permette la proiezione del proprio vissuto – consente la scoperta dei ruoli sociali attraverso la loro imitazione e riproduzione Perchè quest’angolo? Perché i bambini: – conoscono e utilizzano il materiale come lo vedono usare a casa – imparino a mettere ogni cosa al proprio posto – si abituino a scambiarsi del materiale per giocare insieme – imparino a scambiarsi i ruoli.

ANGOLO DEI TRAVESTIMENTI

Consente ai bambini “l’imitazione di…” (il papà, la mamma, la ballerina, il dottore….) attraverso l’utilizzo di abiti, foulard, cappelli e borse. Il vicino specchio permette a ciascun bambino di imitare i gesti degli adulti, di divertirsi osservandosi in altri panni, l’utilizzo dei trucchi fa sì che questo gioco simbolico si arricchisca ancor più di fantasia e immaginazione. Perchè quest’angolo? Perché i bambini: – abbiano la possibilità di fare come i grandi – abbiano la possibilità di scegliere secondo il proprio gusto – imparino a mettersi e togliersi gli abiti – si abituino ad aiutare gli altri – imparino a riconoscere i diversi indumenti.

ANGOLO DELLE COSTRUZIONI

L’angolo è provvisto di costruzioni di plastica attraverso le quali il bambino costruisce e distrugge dando ampio spazio a fantasia e creatività. Nell’angolo della costruzioni abbiamo inserito una pista per le macchinine costruita,(in collaborazione ai bambini),con materiale esclusivamente naturale (carta pesta, segatura, sassi, fagioli, granoturco, lenticchie rosse, riso, colla vinavil…). Perchè una pista con materiale così particolare? – la pista muovendosi nello spazio (la pista è rialzata da terra e i bambini possono ruotare intorno al gioco) – la possibilità qualora dei pezzi si staccassero di poterli riparare insieme all’insegnante, ricostruire o rinnovare (in genere i giocattoli in plastica una volta rotti si devono buttare) – la possibilità di utilizzare lo stesso gioco in più di uno (almeno 4 o 5 ).

ANGOLO MORBIDO

Consente al bambino di giocare con il proprio corpo, fare capriole, saltare, nascondersi sotto i cuscini o nelle tane create con diversi materiali tattili, leggere libri, riposarsi e coccolarsi con i peluches. E’ l’angolo che favorisce il contatto fisico, aiuta a scoprire le sensazioni piacevoli, rende bambini e adulti disponibili alla relazione.

ANGOLO DELLE ATTIVITA’

Consente al bambino esperienze manipolative e scoperta di vari materiali. Le attività proposte in spazi che favoriscono l’azione spontanea del bambino senza il continuo intervento delle educatrici soddisfano bisogni istintuali: ·l’utilizzo di materiali proposti per essere strappati, schiacciati, battuti e lanciati, possono liberare impulsi aggressivi; ·l’utilizzo di materiali “sporchevoli” fa sì che il bambino superi la resistenza a sporcarsi, sperimentando sensazioni tattili diverse, provocando così il piacere di “pasticciare”. Materiali utilizzati: ·Naturali: (terra, farina, foglie, pasta, granaglie, acqua, vari alimenti per cucina….) · Artificiali: (gomma, plastica, schiuma da barba, pongo, tempera, materiale vario di cancelleria……

ANGOLO DEL PRANZO

Il bambino sperimenta il piacere di stare a tavola insieme a persone conosciute, a comunicare, ascoltare, chiacchierare. – Sceglie il tipo e la quantità voluta nel rispetto delle singole esigenze – Impara ad usare in modo corretto il bicchiere, il piatto, le posate, a versare l’acqua – Ad imboccare il compagno

ANGOLO GRAFICO

Un grande pannello per Dipingere con: – Pennarelli, matite colorate Sperimentare gessi e pastelli Imparare a: – Distinguere e riconoscere i colori – Migliorare la capacità d’uso di diversi strumenti – Dipingere liberamente